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Sergio Niglio

INDOVINATE CHI L'HA DETTO

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Tornando per un attimo al "tutti parlano ma nessuno fa niente" occorre ricordare che la democrazia rappresentativa, nella quale siamo organizzati, prevede che siano appunto i rappresentanti a portare avanti le nostre problematiche e, possibilmente, a trovare delle soluzioni. Non si può certo pensare che alcuni di noi la mattina si sveglino belli incazzati e vadano ad occupare i caselli autostradali per ottenere un abbattimento delle tariffe per le moto e per inviare meno denari al Benetton che si sta facendo il giro del mondo in barca a nostre spese. Evidentemente però i nostri "rappresentanti" hanno cose ben più importanti da fare che rappresentarci (oltretutto loro l'autostrada non la pagano per cui il problema non li tange). Ma vi pare logico che noi, con le nostre amate motorette, dobbiamo pagare come un camper od un camioncino di 35 quintali ? ma chi è quel demente che ha stabilito queste norme ed in base a quale logica ? Il risultato è sotto gli occhi di tutti: sulle autostrade le moto sono una vera rarità con buona pace di tutti i discorsi sulla sicurezza. Siamo praticamente costretti, per motivi economici, ad utilizzare la rete stradale ordinaria le cue condizioni sono da paese del quarto mondo. Fatevi una bella gita in Francia: non troverete una buca neanche se la farete voi con martello e scalpello (vengono immediatamente a ripararle) e non esiste una curva senza la protezione inferiore gialla salva motociclisti. Per concludere una provocazione:Non esiste alternativa alla lotta armata. Spero di non beccarmi una denuncia per istigazione ma ho solo citato uno statista. Chi l'ha detto ?

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ho solo citato uno statista. Chi l'ha detto ?

 

Franco Lechner....

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Chi? Bombolo? :-k :-k :-k

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beh, visti i risultati, meglio l'italia oggi che cuba dopo la rivoluzione. Anche, e sopratutto, in quel caso, ne ha beneficiato la classe dirigente a scapito del popolo.

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ragazzi siamo ad un passo dal baratro fin che ai vertici mangiano e continuano a mangiare' non si risolve niente ce la danno da bere ma e' sempre peggio e' una vergogna per noi e gli altri.(si dovrebbero vergognare i nostri politici). :smt006

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"che non abbiamo più niente da dire

dobbiamo solo vomitare"

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e' meglio che non vomitiamo e fare il meno possibile per non dare altre posibilita se no ci tassano anche quello,(tra un po l aria che respiriamo).siamo i campioni medaglia doro per avere le tasse piu alte e tra un po medagli al platino. :smt006

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"che non abbiamo più niente da dire

dobbiamo solo vomitare"

 

è una strofa di "Siamo solo Noi", Vasco Rossi :smt003

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Dimezzare il numero dei parlamentari.

Fissare un tetto massimo di 200.000 euro lordi per lo stipendio di qualunque dipendente pubblico (assunto o eletto).

Defiscalizzare gli investimenti.

 

Sarebbero provvedimenti "facili", estremamente popolari, che consentirebbero risparmi immediati e darebbero un minimo di respiro alle imprese. Eppure nemmeno un primo ministro non eletto, praticamente un commissario, riesce a prenderli. Si preferisce perdere tempo in dissertazioni accademiche su misure complicatissime, che l'uomo comune non capisce e il parlamento non voterà mai.

 

Oggi mi sento pessimista... :cry:

:smt006

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Oggi mi sento pessimista... :cry:

:smt006

 

vai a casa e accendi l'Orco, pochi minuti di terapia e torni a sorridere. :-D

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C'era una volta un Re cche dar palazzo

mannò fora a li popoli st'editto:

"Io sò io, e vvoi nun zete un *****,

sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.

 

Io fo dritto lo storto e storto er dritto:

pòzzo vènneve a tutti a un tanto’er mazzo:

Io, si vve fo impiccà nun ve strapazzo,

ché la vita e la robba Io ve l’affitto.

 

Chi abbita a sto monno senza er titolo

dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,

quello nun po’ avé mmai vosce in capitolo".

 

Co st’editto annò er Boja pe ccuriero,

interroganno tutti in zur tenore;

e arrisposero tutti: “E’ vvero, è vvero”.

 

Giuseppe Gioacchino Belli, Sonetti Romaneschi - 1832 (ripreso dal mitico Alberto Sordi ne "Il marchese del Grillo")

 

La disparità di trattamento fra Stato e Cittadini permea pressoché ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Si traduce in norme che non oseremmo nemmeno lontanamente immaginare nel rapporto fra privati. Prende la forma di una capillare e continua invadenza nelle vite di tutti noi. Si manifesta sotto l’aspetto di una diffusa ed onnipresente arbitrarietà nell’interpretazione ed applicazione della legge. Semina dosi massicce di incertezza che rendono impossibile l’ordinato svolgimento di attività economiche. Genera senza sosta le occasioni per una corruzione tanto minuta quanto devastante. Ottunde, fino ad annullarlo, il nostro senso civico. Limita, senza ragione, la nostra libertà.

Quand’anche uscissimo dalla crisi in cui è precipitata l’intera area dell’Euro – e, in primis, l’Italia – avremmo vita stentata se non affrontassimo di petto, anche brutalmente, il tema del rapporto fra Stato e Cittadini.

 

“SUDDITI: un programma per i prossimi 50 anni” – Nicola Rossi 2012 - ed. IBL Libri

 

I maestri del pensiero liberale come Luigi Einaudi, Luigi Luzzatti e Francesco Ferrara si rivoltano nella tomba. La grandezza dei pensatori, degli economisti e degli statisti del passato italiano rende la mediocrità della "classe dirigente" odierna ancora più stridente.

 

... lottare all'interno del "sistema" per provare a migliorare le cose a volte (anzi, sempre più spesso) da la sensazione di combattere contro i mulini a vento.

Dopo 25 anni di modesto operatore del diritto tributario, la sensazione si è trasformata in certezza :evil:

 

Cosa aspettiamo :?: non vi sembra sempre più il Paese dove, "tutti parlano e nessuno ascolta" o meglio "armiamoci e partite" :?: ... perchè nessuno fa niente. Di questi "adesso basta dobbiamo scendere in piazza" ne senti in giro a centinaia ogni giorno in questo periodo, dalla radio al bar dai nuovi profeti ai vecchi soliti politici che cambiano casacca con la speranza di non essere riconosciuti. :roll: Probabilmente ha ragione un mio amico il quale dice che, fin che si riesce a tornare a casa e trovare qualcosa da mangiare, sia in senso figurato che in senso materiale, per quante i nostri governanti, attuali o pregressi indifferentemente, ce ne possano fare o ce ne abbiano già fatte lo stato delle cose non cambierà.

Hai centrato il nocciolo: la domanda è: cosa possiamo fare :?:

Non ho la risposta, ma ciascuno ha le sue idee. Le mie sono ... meglio non scriverle :roll:

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Chissà perché quando si tratta di calcio tutti in piazza a festeggiare UNITI e AMICI e quando questi maiali fanno DA SEMPRE quello che fanno.................... tutto tace.

La soluzione è andarsene, hanno più privilegi gli extracomunitari di noi, le leggi che tutelano chi ti entra in casa, la gente che non si fa i propri C@@I ( se si trattano di cose futili ) ma quando si tratta di dare una mano a chi è in difficoltà, tipo con l'auto per strada o se stai per essere percosso, ecco che QUELLI spariscono.

Due settimane fa entrando in una piccola bottega di Milano ( salumiere ) dove le due proprietarie in due fanno 300 anni, c'era un tossico armato di siringa a minacciare e fare richiesta di soldi, s'è preso un calcio in **** e uno in faccia, ( appena è finito a terra ) per poi alzarsi e darsela a gambe.

Pure io ed il mio amico dopo il panino e bibita via a gambe, per evitare l'eventuale denuncia da parte di qualche pacifista intenerito dal ( povero ) disadattato........... ho le mani che prudono da troppo tempo mi basta un nulla e scoppio, grazie società, grazie stato, grazie italia. :evil: :evil: :evil: :evil:

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stavo ragionando: se la macchina dello stato costa 800 miliardi di euro l'anno, dividendo questa cifra per 60 milioni di Italiani vien fuori circa 13mila euro all'anno per ognuno, bimbi compresi.

Quindi una famiglia con due figli, deve allo stato più di 50mila euro l'anno per farlo funzionare....

Non capisco, c'è qualcosa che non funziona o sbaglio? Ma io, come individuo costo 1000 euro al mese allo stato Italiano? Com'è possibile? Com'è possibile io incida per 1000 euro al mese?

 

Poi ci chiediamo perché le tasse sul lavoro per dipendenti e aziende sono così alte? Per forza, con questi costi... MA dove va tutta questa montagna di soldi?

Se ognuno lavorasse e con il suo lavoro producesse un utile, un servizio, un prodotto, un valore aggiunto, basterebbe questo a garantire benessere.

 

Ci credo che abbiamo 2000 miliardi di euro di debito pubblico....

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