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I ragazzi, gli smartphone e i motorini


prof
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Qualche giorno fa stavo parlando con un mio collega che ha una bambina piccola.

Pensando ai giovani di oggi, alla generazione face down, gli ho detto:

"Quando tua figlia avrà quattordici anni, comprale il motorino. Vedo in giro un sacco di ragazzini che non si parlano nemmeno, sempre con lo sguardo sul telefonino e con il dito sullo schermo. Certo, col motorino rischia di cadere ma almeno il motorino è uno strumento di socializzazione mentre lo smartphone ti va vivere in un mondo virtuale".

 

Stamattina ero al distributore di benzina. C'era una copia di In Moto, neanche troppo recente. Lo apro alla pagina dell'editoriale. Eccolo:

 

i1019381_WP20150330001.jpg

 

Insomma, c'è ancora una speranza.

 

L'estate scorsa, alla fine della scuola, ho visto un gruppo di ragazzini che stavano parcheggiando i loro motorini.

Uno di loro, nel tentativo di fermarsi, ha bloccato l'anteriore ed è caduto.

Mi ha fatto sorridere. Ma non per la caduta. Ho sorriso perché ho pensato: un giorno, tra venti o trent'anni, ripenserà a quando, in quel pomeriggio dell'ultimo giorno di scuola, è caduto ed i suoi amici si sono fatti due risate alle sue spalle. E magari, allora, ne riderà anche lui.

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Hey Prof , sei proprio un inguaribile romantico!

Condivido tutto quello che dici e io che sono della tua generazione e che ho vissuto quei fantastici momenti olezzanti di fumo azzurognolo Castrol 2 T , forse piu' di altri. Pero' questi sono i tempi , difficile rifiutare la tecnologia , piuttosto credo sia un problema di cultura nel senso che la tecnologia bisogna saperla usare e nn lasciarsi schiacciare da essa . Come ci siamo conosciuti io e te? e molti di questo forum se nn attraverso Fb , Wupp e i forum?

Io lo smartphone lo uso eccome , tutti i giorni anche quando vado in moto , per la musica per il coyote ( santo subito) per il navigatore etc , dopo 20 anni che nn salivo in sella , rispetto ai miei tempi sono stato enormemente facilitato nel trovare amici che condividessero questa mia passione , e se ora faccio 30.000 km anno in moto da almeno 2 anni a questa parte , lo devo molto agli amici che ho trovato grazie anche alla tecnologia in senso ampio.

Ora sai che facile e' trovare qualcuno che esce con me alla Domenica ? Tutti salvo te hahaha

In conclusione secondo me e' vero quello che dici ma guarda nn tutto e' perduto anzi la passione per le 2 ruote e' sempre li' anche per i ragazzini , forse basta incoraggiarli un po' , cominciando noi vecchietti : vuoi un esempio ? il gruppo delle 03 in questo senso e' esemplare , ragazzini ragazze vecchietti haha c'e' di tutto , vedrai all'adunata .

Concludendo : tira fuori quella 03 e vieni a farti qualche girooooo !!!!!

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Il problema del ridotto cambio generazionale è sentito anche dai produttori di moto. Non a caso i 50ini sono defunti e di 125 se ne vendono pochini. Molti arrivano alla moto dopo i 40 anni e con le moto attuali sono dolori.

 

Io sono delle generazione di quelli che si sono ribaltati con 50ino e con le 250, quando sulla moto bisognava saperci mettere le mani altrimenti a casa non ci tornavi causa piccoli inconvenienti.

 

Un esempio per tutti: come si faceva a tendere la catena tenendo le ruote in linea se sui tendicatena di allora non c'erano le tacche di riferimento? Appunto, roba da altri tempi. Anche perché qualcuno oggi potrebbe chiedersi: "catena? che roba è?".

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Vero che nostalgia l'unico social network era scendere in compagnia per tracciare un piano per la giornata ma noi abbiamo visto la differenza ma i nativi digitali non la vedranno mai. L,unico

Antifurto che avevo era staccare leggermente il cappellotto della candela in modo da sembrare

Che fosse a posto e a volte nella trappola ci sono cascato io.

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Io di ragazzi ne ho tre.....tre bici....due 50ini una 09 ..e un sacco di soldi che se ne vanno tra assicurazioni e spese varie.

Si, 40 anni fa giravo con il mio beta e di soldi ne spendevo di meno....sarà anche per questo che di 50 e 125 se ne vendono pochi ??

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Io di ragazzi ne ho tre.....tre bici....due 50ini una 09 ..e un sacco di soldi che se ne vanno tra assicurazioni e spese varie.

Si, 40 anni fa giravo con il mio beta e di soldi ne spendevo di meno....sarà anche per questo che di 50 e 125 se ne vendono pochi ??

Può essere ma...

Quando avevo 16 anni, era il periodo d'oro delle 125 sportive da 35 CV (Mito, Aprilia, NSR ecc.). Moto che costavano più di sei milioni di lire.

Non erano a buon mercato e consumavano miscela come moto "vere" ma se ne vendevano a pacchi!

 

E poi... oggi molti genitori non possono permettersi il motorino per il figlio ma i 29 euro al mese per l'iPhone con il traffico internet incluso, quelli sì, se li possono permettere!

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Domenica ero a fare un giro in moto direzione Fadalto nel Bellunese con il mio amico Gianni. Di lì a 2 orette ci saremmo dovuti trovare a mangiare al lago di Barcis con altri amici biker. Più o meno all'altezza di Pieve di Soligo, dagli specchietti scorgo una moto dietro a quella di Gianni che viaggiava in solitaria. Di solito, chi viaggia in solitaria, tende a sorpassare, e così mi aspettavo che di li a poco avrebbe sorpassato per fare la sua strada. Non stavo andando forte, e nemmeno piano, avevo quella andatura allegra, che ti permette di spiegazzare felicemente e goderti nel contempo il panorama. Forse per questo, guardando nuovamente gli specchietti, scorgo ancora la sagoma del ragazzo che procedeva in fila.

È stato istintivo: ho fatto cenno a Gianni di sorpassarmi, poi ho rallentato un pelo tenendomi sulla destra della strada, ho aperto la visiera e mi sono girato guardando l'hornettista facendogli segno di avvicinarsi. Non aveva una meta vera e propria, mi disse, stava girando e voleva andare direzione Longarone, comunque tappa del nostro tragitto. Gli ho chiesto se volesse unirsi a noi, ed ha accettato volentieri! Du lì a poco ci siamo trovati a pranzo a Barcis in una decina, tutti biker con la voglia di ridere e scherzare, macinare kilometri in compagnia e apprezzare il gusto di farlo insieme.

Riccardo, questo il nome del nuovo arrivato nel gruppo, ancora mi ringrazia e si stupisce di come lo abbia invitato a unirsi, ma per me è stato naturale, come quando a 14 anni con i 50ini ci si ritrovava a girare per i colli e le strade sperdute alla ricerca di un pomeriggio di avventura.

Spero che i giovani di oggi non si privino di queste emozioni, sarebbe veramente un peccato...

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L’altra sera, tornando a casa dall'ufficio in città, ho seguito per alcuni kilometri un giovane centauro su una Yamaha YZF-R125. Sicuramente era un ragazzo di 16/17 anni alla sua prima moto: ogni rotonda o ogni cambio minimo di direzione si spostava sul sellino a dx o a sx, era molto concentrato, indossava abbigliamento adeguato (stivali, guanti e casco integrale). Faceva freddo, era buio, ma lui era sicuramente felice di muovere i primi metri su una due ruote seria.

La cosa mi ha particolarmente colpito, perché, a prescindere dal modello o marca, non è ahimè più così usuale vedere un ragazzo di 16 anni che sceglie di cavalcare una moto vera invece del solito scooter automatico anonimo, o addirittura neanche si avvicinano alle due ruote.

 

Non credo sia una questione economica, perché per altri "gadget" si spendono comunque molti soldini. La società è cambiata, le abitudini, il senso civico, ecc. ecc.

 

La tecnologia fa parte del progresso, anche se non sono sicuro che i giovani di oggi siano progrediti rispetto alla mia generazione. I nativi digitali (ne ho due in casa  :rolleyes: ) hanno la fortuna di disporre di strumenti di conoscenza enormemente efficaci; hanno disponibili miliardi di informazioni subito su ogni argomento. Però, non guardano più neanche il telegiornale, figuriamoci leggere un quotidiano o settimanale. Tutto passa attraverso gli smartphone. Le notizie ci sono ma sono superficiali, si approfondisce molto poco. Non hanno voglie, passioni, desideri, sogni. E' triste, e da genitore talvolta vieni assalito da mille dubbi su cosa sia meglio fare per i giovani. E' un argomento molto complesso e difficile....

 

Intanto, il primo ha la patente da anni, la seconda sta studiando per il patentino  ;)

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Tutto passa attraverso gli smartphone. Le notizie ci sono ma sono superficiali, si approfondisce molto poco. Non hanno voglie, passioni, desideri, sogni. E' triste, e da genitore talvolta vieni assalito da mille dubbi su cosa sia meglio fare per i giovani. E' un argomento molto complesso e difficile....

 

Su questa frase vorrei porre una considerazione: è vero che tutto viene filtrato dal digitale, ma dipende sempre dall'uso che se ne fa: uno dei grandi rasoi del mondo digitale è che la rete è "adattativa", cioè programmata per ridarci indietro come feedback quello che noi cerchiamo. Ergo: se guardiamo solo boiate, verranno isolate per noi solo boiate; viceversa se ci interesseremo di argomenti in maniera sempre più tecnica il sopraccitato feedback sarà nettamente migliore, aumentando la nostra curiosità e sete di conoscenza. Sta al buonsenso dell'utilizzatore cercare e SAPER cercare l'informazione corretta.

 

Quanto alle notizie in realtà mi trovo d'accordo sul non voler più seguire le faziosità di molte testate giornalistiche, nel corso dei miei anni da internauta medio la necessità di volere un quadro sempre più completo del mondo mi ha portato a seguire anche metodi di informazione "non convenzionali", quali WikiLeaks o navigare in ToR (il lato "sommerso" della rete), con risultati a mio avviso soddisfacenti. L'importante, come sempre, rimane non farsi condizionare dall'ambiente circostante, reale o digitale che sia.

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Che argomento attuale! Premetto che io son un 40 enne dipendente dalla tecnologia, potrei vivere anche su un'isola deserta purchè ci sia la fibra ottica.

Detto questo penso che i ragazzi del giorno d'oggi abbiano perso il "fascino del cartaceo" , lo sfogliare le pagine , sentire la ruvidità della carta sotto i polpastrelli. 

Vi ricordate ai  nostri tempi , quando eravamo giovani? Sì prendeva il motorino e via, in mezzo ai boschi , il fascino della ricerca , l'entusiasmo della scoperta quando trovavamo i giornaletti porno per terra con le pagine inumidite dall'umidità della notte. Ecco , al giorno d'oggi questo si è perso ........ ed è triste.

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