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art. 78 del CDS


AD MAJORA
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Chi di noi non ha mai sentito parlare di tuning?! Termine di provenienza anglosassone, sta ad indicare il desiderio di modificare o "kittare" un'automobile, uno scooter o una moto.

 

Ma è legale tutto questo?

Finora no, almeno di non rifare il collaudo con conseguente aggiornamento della carta di circolazione. Ma non è così facile come sembra, per far si che la procedura sopra indicata vada a buon fine si deve ottenere un Nulla Osta dalla casa produttrice del veicolo, ma purtroppo questo è, se non impossibile, almeno molto molto difficile e dispendioso in termini di tempo (e non solo...).

 

Molti paesi europei si prendono l'onere, con enti appositi, di provvedere loro, senza il coinvolgimento del costruttore, di procurarsi, testare e approvare tutto ciò che l'offerta dell'aftermarket ci propone.

 

L'Italia ha deciso (forse ...) di accodarsi a questa filosofia con un maxi emendamento al decreto MilleProroghe, che farà felice l'intera comunità motociclistica e non.E' attualmente in fase di revisione l'articolo 78 del CdS relativo agli interventi che necessitano il Nulla Osta del costruttore, così da rendere più semplice e sicuro (nonché più proficuo per lo stato) il tuning.

 

Nel dettaglio, l’articolo 29 comma 3 bis recita:

“Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti stabilisce con propri decreti norme specifiche per l’approvazione nazionale dei sistemi, componenti ed entità tecniche, nonché le idonee procedure per la loro installazione quali elementi di sostituzione o di integrazione di parti dei veicoli, su tipi di autovetture e motocicli nuovi o in circolazione. I sistemi, componenti ed entità tecniche, per i quali siano stati emanati i suddetti decreti contenenti le norme specifiche per l’approvazione nazionale degli stessi, sono esentati dalla necessità di ottenere l’eventuale nulla osta della casa costruttrice del veicolo di cui all’articolo 236, secondo comma, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, salvo che sia diversamente disposto nei decreti medesimi”.

 

Dal momento che non verrà più richiesto il nulla osta ai produttori per quei pezzi che vanno a cambiare alcune specifiche importanti (se così si possono definire le frecce, il portatarga, uno scarico...) del veicolo, dovrebbe (e sottolineo dovrebbe) esserci un ente che si occupi di testare ed eventualmente omologare i ricambi aftermarket, un po come il TUV tedesco. In Germania infatti, non serve l'aggiornamento della carta di circolazione per quelle modifiche che non stravolgono profondamente il mezzo a patto che l'accessorio montato (quindi non la moto o l'auto) abbia ottenuto l'omologazione. Quest'ultima è importante per una questione di scarico delle responsabilità; infatti -senza nulla che attesta che quel determinato componente non è dannoso, lo stesso potrebbe essere preso come cavillo burocratico dalle assicurazioni per rivalersi in caso di sinistro.

In sostanza avrebbe la stessa valenza che ha ora il nulla osta di una casa, con il quale autorizza ad installare un determinato accessorio DICHIARANDO CHE QUESTO NON CAUSERA' DANNI NE' SITUAZIONI PERICOLOSE. Pare quindi di avvicinarsi al modello tedesco.

 

Questa la proposta di emendamento al "Decreto Milleproroghe" attualmente in fase di discussione in Parlamento. Questa è solo una bozza di idea alla quale dovranno seguire decreti attuativi, regolamenti vari, istituzione degli enti certificatori, ecc. ecc.

 

Quindi, siccome siamo in Italia, chissà se, come e quando una tale procedura sarà operativa ... Comunque è un inizio: magari i nostri nipoti potranno modificare la moto senza paura di multe o peggio :!:

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[-( non ci credo.

Secondo me in Italia si perseguono politiche di convenienza politica. Attualmente gli uffici istituzionali hanno in pugno tutti; la casta della burocrazia non mollerà certamente queste prerogative. Temo che tutto svanirà in una bolla di sapone. :-( Nell'era dell'informatizzazione, nonostante già esistenti protocolli di sicurezza mondiali e compatibili (che nel web è già una cosa difficile da ottenere), si sono inventati la PEC (http://it.wikipedia.org/wiki/Posta_elet ... ertificata). Questo la dice lunga sul vizio *opportuistico* e del profondo buracratesimo che influenza e controlla persino la politica.

Se fanno una cosa simile si scommetto quello che volete che di bolli, moduli, certificati e quant'altro verranno ad aumentare ed appesantire la già pesante attuale situazione di immatricolazione di un veicolo.

Molto francamente parlando, non so se augurare ai miei figli una cosa simile. Siamo in Italia e non in Germania.

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