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MancioJrTR7

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About MancioJrTR7

  • Rank
    Junior
  • Birthday 05/13/1993

Profile Information

  • Name
    Andrea Mancini
  • Moto
    Tracer 700
  • Località
    Rivoli, TO
  • Occupazione
    Carrellista
  • Altre moto nel passato
    Suzuki DR 650 RSE (1991)
  • Interessi
    Viaggiare

Recent Profile Visitors

616 profile views
  1. Felice come una Pasqua di vedere il Canyon tra i percorsi!
  2. Presente al 100%, se andiamo al Tazio Nuvolari. Se c'è la possibilità di infilare la moto nel furgone di qualcuno posso venire anche a Cremona, se devo noleggiarne uno solo per me, più le altre spese diventa un po proibitivo.
  3. Eh mamma mia... Il Canyon è davvero la mia strada preferita. Trovo che percorrerlo in un senso e poi nell'altro, aggiungendo anche la salita dove ci fanno la crono-scalata sia il coronamento del godimento (che fa anche rima). Se poi la maggior parte preferisce passare per altri nidi, io magari una deviazione con qualcuno che condivide il mio sentimento per quella strada la faccio.
  4. Traghetto prenotato! Si parteee! ... Ah già... Mancano ancora 57 giorni 😂
  5. L'anno scorso non ho potuto partecipare, e ho patito tanto. Quest'anno col cavolo che mi perdo il Sardinia Ride! E quindi, presente! Divido la camera con Poly. Spero ci sarà l'occasione di percorrere il Canyon. E' dal 2018 che non guido sulla mia strada preferita!
  6. Mi ricordo di aver ascoltato un' intervista a Mate Rimac, fondatore dell'omonima Rimac Automobili ( casa automobilistica che, oltre ad avere la propria hypercar elettrica, fornisce le proprie batterie a Koenigsegg, Hyundai e diverse altre aziende dello stesso calibro), dove diceva che il prossimo step nella tecnologia delle batterie sarà la riduzione delle dimensioni, piuttosto che un ulteriore abbassamento dei tempi di ricarica. Come dice Mattia è impossibile ottenere quei risultati, almeno ora.
  7. A proposito di tempi di ricarica, mi sono dimenticato di riportarli nel post originale. La Zero SR/F e SR/S impiegano, in allestimento premium, 2 ore a ricaricarsi con la corrente di casa o 40 min alle colonnine dedicate. In allestimento normale, 4 ore con la corrente di casa o circa un' ora alle colonnine dedicate.
  8. Questi due modelli hanno 4 mappe motore: Eco, Street, Sport ed un'ultima, di cui ora mi sfugge il nome, completamente personalizzabile dall'utente. E' quindi possibilissimo che ci sia la regolazione del freno motore. Non siamo scesi nelle specifiche delle personalizzazioni quando abbiamo preso le moto.
  9. Che posso dire? Cosa si ottiene sommando una giornata dal clima ideale, dei grandi amici, curve che paiono essere state disegnate da un abile artista, un asfalto perfetto e del buon cibo (che non può mai mancare)? Un divertimento che mancava da tanto tempo! Abbiamo allungato il percorso spingendoci fino al Lago del Moncenisio, Briancon, e in seguito al fantastico Colle del Lautaret. Gli Dei dell'asfalto hanno fatto in modo di farci trovare liberi, i tratti più belli per la guida. Con questa formula oggi possiamo dire di averci dato del "GAS"! Vince il premio "endurance" Enrico, arrivato da Brescia per partecipare al giro di oggi. Sono contento che sia rimasto colpito dai bellissimi luoghi in cui lo abbiamo portato!
  10. Aggiungo due pensieri a seguito di quello scritto prima. Quando siamo saliti su queste moto non ci aspettavamo il cambio tradizionale e di conseguenza per la concezione del progetto non ci è mancato. Un altro pregio è l'ergonomia. Il triangolo manubrio-sella-pedane è davvero azzeccato, mantiene il pilota comodo e con un impostazione di guida sportiva. Le pedane poi sono belle alte, senza però essere scomode, così da permettere dei bei piegoni. In strada non ce alcun pericolo di grattarle.
  11. Gianni, io non ho mai provato il freno posteriore a pollice, o "stile scooter" su una moto. Personalmente il freno dietro lo uso molto durante la guida su strada e mi trovo benissimo con la configurazione classica, perchè il mio piede destro ha raggiunto una sensibilità, per me, perfetta. Ci fosse la presenza di un freno a pollice, o al posto della frizione avrei sicuramente bisogno di lavorare sulla sensibilità prima di poter dare un parere. Giuseppe ti prometto, e me ne potrai dare conferma quando avrai la possibilità di provarne una, che quelle moto si guidano come le nostre: si spinge sulle pedane, si spinge sul manubrio e ci si muove sulla sella. Leggendo quello che hai scritto sul cambiare le marce, mi sono reso conto di non aver fatto giustizia a quello che ciò comporta durante la guida delle nostre moto. Riflettendoci sopra, lo attribuisco al fatto che il progetto di questi modelli è così riuscito che durante nessun attimo della guida ho pensato di aver necessità di un cambio. Ovvero percorsi 300m e a seguito di aver percepito la sensazione trasmessa da quella manopola destra ho immediatamente capito come avrei dovuto modularla durante tutto il percorso. Faccio un po fatica ad esprimere questo concetto forse. Un ulteriore "difetto" a cui ho pensato è che questo "freno motore", che presentano questi propulsori, necessità un po di abitudine perchè quando chiudi il "gas" la moto sì, rallenta ma non come un propulsore termico (appunto data la mancanza di marce). Allora su una strada che per anni ho percorso in un modo, con queste moto sono mi trovo ad approcciare una curva alla stessa velocità della mia ma costretto a frenare un po di piu con la leva destra. Abbiamo percorso 50 km, solo curve. Di tante cose che ho chiesto ai ragazzi del concessionario, l'autonomia non è stata una di queste: ti rispondo avendo guardato sul sito web: 320 km per i modelli con allestimento premium. Spero di essermi espresso in una maniera comprensibile
  12. Oggi, io e mio Papà abbiamo avuto il privilegio di provare il top del segmento sportivo della marca Zero. Zero Motorcycles è un produttore di moto elettriche californiano. Per la prima volta insieme in Italia, la Zero SR/F e SR/S. Questi due modelli rappresentano l'iterazione naked e carenata delle stesse specifiche tecniche. Avendo assaggiato quello che possono offrire i propulsori Zero, con un breve test-ride del modello DSR effettuato l'anno scorso, siamo rimasti molto felici di poter effettuare una vera e propria prova del "best of the best" che questa azienda produce. Queste moto presentano un equipaggiamento da vere naked e sportive, proporzionato alla potenza offerta dal motore. Forcella Showa Big Piston e mono-ammortizzatore sempre Showa, entrambi regolabili, pneumatici Pirelli, freni anteriori con pompa radiale e dischi da 320mm. Ovviamente il pezzo forte di questi mezzi è il motore elettrico che è in grado di sprigionare prestazioni da superbike. La potenza massima espressa in Kw è di 82 mentre la coppia massima, attenzione, attenzione: 190Nm! La potenza, letta tra queste righe, può non sbalordire ma queste moto vanno provate prima di essere giudicate. La potenza e la coppia, essendo questo un motore elettrico, vengono consegnate dalla moto al pilota immediatamente al primo millimetro di rotazione della manopola destra. Io qualche moto maxi-naked di 1000cc la ho guidata: ho avuto la possibilità di provare in pista una MT-10 e un Super-Duke 1290, quindi una vaga idea di quanto esplode un motore termico di quelle cubature ce l'ho. A mio modestissimo parere mi sento di dire che queste moto (Zero) offrono un' accelerazione superiore, almeno da 0 a 200 Km/h. Sono sicuro che in futuro qualcuno organizzerà qualche drag-race tra questi modelli e le varie Ducati Panigale, Super-Duke 1290 ecc. ecc. come d'altronde è successo con le automobili Tesla e le varie supercar. Abbiamo effettuato la prova su una strada leggendaria, la Cesana-Sestriere, casa di una crono-scalata automobilistica ogni estate da molti anni. Tra queste curve sia io che mio Papà ci sentiamo totalmente a nostro agio, in quanto percorsa da entrambi innumerevoli volte negli anni. Visto il percorso ideale è stata una vera soddisfazione poter provare questi esemplari di moto particolari. Imperativo avere un buon asfalto per trasformare fulmini e saette in velocità lineare. Altrettanto importante il manto stradale per esibirsi in pieghe a destra e sinistra andando a vedere fin dove queste moto possono spingersi. I punti che vengono discussi da ogni motociclista quando si parla di veicoli elettrici sono in ordine: il peso, il rumore e la mancanza di frizione/marce. Quando si guida il peso di queste moto è irrilevante, non viene percepito come un problema. La moto è piantata a terra e segue i comandi del pilota. Sia a basse velocità in città, che durante il ritmo battuto dal pilota tra una piega e l'altra, non si percepisce alcuna sensazione che non potrei percepire guidando una MT-10. Il rumore: il rumore del motore a scoppio è molto belle ed aggiunge alla teatralità della guida, oltre che al benessere del pilota. Onestamente però quello che ci da il rumore, su queste moto è compensato da quello che ci da la rotazione della manopola destra. In più a volte si applica il detto del tanto fumo, niente arrosto. Un difetto della mancanza di rumore e che c'è un conseguente aumento dell'uso del clacson per avvisare di vari sorpassi, automobilisti, ciclisti, pedoni ecc. ecc. La mancanza della frizione/marce: se io acquisto una moto recente di un certo livello è molto probabile che essa sia equipaggiata di Quickshifter e Blipper. Se così fosse dovrei usare la frizione solo per partire. Rimane una mancanza di movimento del piede, su queste moto, che non trovo comunque un disagio. Data l'opportunità avevo piacere di riportare le mie sensazioni qui con voi, vista anche l'occasione di avere entrambi i modelli insieme in Italia. (La SR/S è stata lanciata a Febbraio in Costa Azzurra). La moto dei miei sogni rimane la MT-10, non voglio predicare le moto elettriche. Rimane il fatto che se avete la possibilità di provare questi modelli, fatelo e rimarrete a bocca aperta. Le moto ci sono state fornite dal concessionario Motorgreen di Grugliasco (Via G.B. De La Salle 18). Qui sotto qualche foto. Durante la prova era presente il fotografo, appena otterremmo le foto in azione pubblicherò anche quelle.
  13. Si aggiunge ai partecipanti, con mia felicità, Enrico ( @LoScropi ) ! Avanti il prossimo!
  14. Una buona notizia! Io ero rimasto alla settimana scorsa. Se hai piacere di fare un bis Domenica 28 sei il benvenuto 👍 In base ai partecipanti possiamo poi modificare l'itinerario aggiungendo una tappa in Francia, magari dall'altra parte a Briancon.
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